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#ANDRÀTUTTOBENE UN PAR DI PALLE! (PER TUTTI GLI IMPRENDITORI)

C’è poco da fare, la forza economica di noi cittadini sta diminuendo e diminuirà ancora. Alla crisi sanitaria del virus, e qui #andratuttobene se ci prendiamo TUTTI le nostre responsabilità si potrà arrivare, dobbiamo affiancare la crisi finanziaria che c’è attualmente e che ci sarà per un bel po’ di tempo.

C’è poco da fare, la forza economica di noi cittadini sta diminuendo e diminuirà ancora.

Alla crisi sanitaria del virus , e qui #andratuttobene se ci prendiamo TUTTI le nostre responsabilità si potrà arrivare, dobbiamo affiancare la crisi finanziaria che c’è attualmente e che ci sarà per un bel po’ di tempo.

Gli aiuti che ha stanziato con tutta la sua lentezza il governo per questo periodo di crisi, valgono ben poco e varranno molto meno non appena la crisi del virus finirà e non sappiamo quando finirà.

Serviranno degli aiuti economici anche dopo il virus!

Qui c’è un grosso, grossissimo rischio, quasi una certezza, che molte aziende chiuderanno.

E ce la dovremo vedere con una popolazione più povera, depressa e a tratti incazzata.

CHI VINCERÀ? CHI CE LA FARÀ?

Vi ricordate dopo lo scoppio della bolla immobiliare e di conseguenza la crisi finanziaria degli Stati Uniti d’America nel 2008 che portò ad un’altra profonda crisi tutto il mondo dal 2008 al 2013 e che stravolse usi e abitudini degli abitanti dei paesi economicamente più ricchi, tra cui anche il tuo?

Cosa successe in Italia?

Ci fu un forte crollo finanziario, la borsa che perdeva, abbiamo sentito parlare per la prima volta di Spread, il nuovo governo tecnico, le tasse che aumentavano, il calo della fiducia nella classe dirigente, l’aumento della paura di poter perdere il posto di lavoro, la paura di spendere soldi, l’aumento della sfiducia di un futuro migliore, ecc.

Beh, ora siamo in un’altra crisi finanziaria, una crisi che durerà per tanto tempo, una crisi che non finirà dopo la quarantena.

FATE ATTENZIONE!

Chi ti ha detto o dice  che ritornerà tutto come prima o ti sta prendendo in giro o è un incosciente o è un pazzo!

C’è da dire che i momenti di crisi hanno sempre portato la creatività dell’uomo ai massimi livelli. Sì, perché quando tocchiamo il fondo siamo stati sempre bravi ad avere un forte rimbalzo verso l’alto. Certo, diciamo che la nostra generazione non ha rimbalzato solo una volta, diciamo pure che la nostra generazione spesso si è trasformata in un costante palleggio sotto le mani del miglior Michael Jordan.

E diciamo anche che delle volte sembrava una pallina magica, quella palla di gomma che rimbalza da una parte all’altra e che sembra impazzita.

«La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. 
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.

La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.

L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.

Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.»

Albert Einstein

Quindi, rimbocchiamoci le maniche, rimboccati le maniche perché è arrivato il momento di prendere in mano la situazione ed evolvere.

Quando nei miei video, articoli o podcast dico e scrivo che non riesco più ad accettare il “Non ho tempo”, che mi viene l’orticaria a sentire “Non ce la faccio”, che vorrei riempirmi di morfina quando sento “Sì, tu non sai come vanno le cose nel mio settore”, che vi manderei a prendere a schiaffi un chilo di pomodori verdi finché non diventano rossi quando mi dite “Sì, ma il mio settore è differente”, è perché per me è diventata una perdita di tempo e io il tempo non voglio perderlo .

Quando dicevo ai miei clienti di chiedere il bilancio mensile dal proprio commercialista ed imparare a leggerlo è perché devi tenere sempre sotto controllo i numeri!

Proprio per questo ho sempre insistito che  tu, imprenditore, devi diventare un esperto di marketing .

Devi costruire il tuo Brand! E deve essere forte! E per essere forte, devi coltivarlo ogni giorno .

Non devi affidarti a tuo cugino, a tuo nipote perché ti fa il logo o ti pubblica le foto su Instagram gratis o per 50 euro al mese. Questo non è marketing! Stai pensando di risparmiare e invece stai facendo un danno che neanche immagini. Anzi, forse ora lo stai notando.

Ma io non me la prendo con te (oddio, non del tutto), una larga colpa ce l’ha la nostra nazione, il nostro sistema scolastico che non ci insegna come costruire denaro. Ci insegna ad essere figli di Dio Postofisso.

“Ma come?” potresti dirmi “ E i laureati alla Bocconi? Lì c’è il fior fiore di professori che insegnano marketing!»

Sì, certo. Avendo lavorato in più multinazionali, ho sempre avuto a che fare con dirigenti e responsabili che il marketing lo avevano imparato all’università e ti posso assicurare che non ne capiscono niente!

Ora, hai veramente tanto tempo a disposizione, sfruttalo a dovere, non trovare scuse.

Pensa a come riprogrammare la tua azienda, inizia studiando i miei articoli e se credi che i miei video possano aiutarti puoi guardarli qui , oppure ascolta i podcast .

Ora, breve lista delle COSE DA FARE E COSE DA NON FARE

COSE DA FARE:

  • Ricordati che se non dai un vero motivo ai tuoi clienti di comprare, loro non compreranno.
  • Se non hai pensato mai a crearti un brand, questo è il momento giusto.
  • Se non hai mai pensato a quale prodotto ti possa differenziare dalla concorrenza, fallo ora, questo è il momento giusto.
  • Se hai dei dipendenti che in questo momento sono a casa, scrivi una bella lettera o chiamali, fatti sentire vicino.
  • Fatti mandare il bilancio dal commercialista e studia.

Ah… e goditi la tua famiglia se ce l’hai vicina.

COSE DA NON FARE:

  • Stare ad aspettare che tutto finisca giocando alla PlayStation, guardando serie TV
  • Stare a piangerti addosso
  • Lamentarti dando la colpa agli altri.

Questa è pura pazzia.

COSE DA NON FARE ASSOLUTAMENTE:

Aspettare comodamente che andrà tutto bene altrimenti:

#andratuttobene #unpardipalle!

La pazzia, quella seria

con affetto

Mauro Bruno

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