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ATTENZIONE AL “TE LO PORTO A CASA” (IMPRENDITORE NON FARE C*****E)

FAI ATTENZIONE! Come avevo scritto nell’articolo IMPRENDITORE VS CORONA VIRUS 5-0 del 28 febbraio insieme ad Elisa Serafini avevo dato dei suggerimenti che già allora avrebbero potuto aiutarti.

FAI ATTENZIONE!

Come avevo scritto nell’articolo IMPRENDITORE VS CORONA VIRUS 5-0 del 28 febbraio insieme ad Elisa Serafini avevo dato dei suggerimenti che già allora avrebbero potuto aiutarti.

Alcuni di questi consigli sono tutt’ora attuabili, gli altri, pochi in questo preciso momento, non più a causa delle nuove restrizioni del governo, ma sono da prendere in considerazione non appena questa situazione inizierà a sbloccarsi.

Fai attenzione alle decisioni prese di pancia. Attenzione alle scelte che non sono ragionate. Fai attenzione al “devo farlo per forza altrimenti chiudo”.

Come ho potuto notare da qualche giorno è partita la corsa al “TE LO PORTO A CASA”.

In quasi tutta Italia, per alcune categorie commerciali si può fare il servizio a domicilio. Si può consegnare il proprio prodotto a casa del cliente.

Ora, prima di prendere decisioni che tra un mese o due possano farti veramente chiudere il locale, voglio darti alcuni consigli.

Ma prima ancora dovresti farti una domanda:

“Mi appoggio ad una piattaforma già esistente come Just Eat e Deliveroo oppure faccio da solo?”

Ma prima di risponderti e fare cazzate, facciamo un po’ di calcoli su quello che ti occorre fare per avere e dare un buon servizio.

1) CONTENITORI

Oltre ai prodotti che crei nel tuo esercizio commerciale, sappi che ti occorrono dei contenitori adatti. Non credo che tu abbia voglia di consegnare un panino freddo o un gelato sciolto, perché ne andrebbe di mezzo la credibilità del tuo negozio.

Quindi ti occorrono dei contenitori che siano isotermici sia che consegni pizza, piatti da ristorante o gelati.

Un packaging curato dove metterai il contenitore in modo tale da non metterlo nelle classiche buste di plastica.

2) DELINEA LA ZONA DI CONSEGNA

Non farti prendere dal “servo tutti in ogni luogo e in ogni dove”. Visto che stai per iniziare o hai iniziato da poco ricordati che non sei Flash e non hai 10 persone che possano consegnare.

Se ti dovessero arrivare 5 ordini a 3 km di distanza l’uno dall’altro, sappi che almeno 2 o 3 clienti risulteranno scontenti.

Tu saresti felice di mangiare una pizza fredda sapendo che quella è la tua cena e che tra l’altro hai pagato?

3) IL MEZZO DI CONSEGNA

Bicicletta? Motorino? Macchina?

Sappi che ogni mezzo ha dei costi differenti e non vuol dire che quello che ha meno costi sia il più opportuno da utilizzare.

Sai benissimo che con la bicicletta, anche se è un mezzo a zero consumi di carburante e a emissioni zero, non sarà mai veloce come un motorino.

D’altronde sai anche che il motorino ha un costo superiore alla bicicletta in quanto ha bisogno di carburante e assicurazione.

Per quanto riguarda la macchina, avresti dei costi più alti sia di carburante che di usura del mezzo rispetto al motorino. In più avresti molto probabilmente dei problemi di parcheggio durante la consegna.

4) CHI SARÀ IL FATTORINO?

Perché quello che ho scritto nel punto 3 è determinato anche da questa scelta.

Il fattorino sei tu?

Perché se sei tu, sarai costretto ad adattarti con il mezzo che hai a disposizione.

Il fattorino è un tuo dipendente che hai richiamato da casa o una nuova persona che assumerai a tal proposito?

Perché se è un tuo dipendente o una nuova persona, molto probabilmente dovrai adattarti al mezzo che hanno a disposizione, a meno che non hai pensato di prendere uno nuovo aziendale.

MOLTO IMPORTANTE.

Ricorda che il fattorino che si presenterà dal tuo cliente, in quel momento rappresenterà la tua azienda quindi dovrà avere una formazione tale da potersela cavare in qualsiasi difficoltà di fronte ad una problematica del cliente e in più ti consiglierei di curare anche l’aspetto dell’immagine e la cura della persona.

Ah…ricorda di inquadrare il fattorino.

ANCORA PIÙ IMPORTANTE.

Se stai leggendo questo articolo nel periodo del Covid-19 sarà necessario che tu segua tutte le normative necessarie per mettere i tuoi fattorini in sicurezza, stesso discorso vale se a consegnare sarai tu.

Disinfettare le mani, disinfettare il mezzo di trasporto , disinfettare il box di consegna, mantenere la distanza di sicurezza e l’uso di mascherine.

E una volta che il cliente avrà concluso l’ordine, manda un avviso che spiega come avverrà la consegna, sia in caso di pagamento virtuale sia in caso di contanti alla consegna.

5) VUOI FAR CONOSCERE QUESTO NUOVO SERVIZIO?

Vuoi fare almeno un po’ di pubblicità su qualche mezzo d’informazione, che sia Facebook o Instagram o dove meglio ti pare?

Devi calcolare un budget per far vedere il tuo nuovo servizio.

Mettiamo caso tu scelga i social. Sai fare realmente una sponsorizzata su Facebook o Instagram? Sii sincero.

Oppure stai pensando di mettere un post su FB dove dici: “Ci siamo anche noi! Il panino TE LO PORTO A CASA! Chiamaci al 333000111 e consegneremo fin dove sarà possibile. Parola di Pippo Messollà.”

No perché, è questo quello che sto vedendo ultimamente.

6) CHE TIPO DI MENÙ STAI FACENDO?

Mi raccomando, non fare come fanno in tanti. Non mettere diciannovemila referenze, potrebbe essere un autogol. Più possibilità di scelta dai al Prospect (probabile acquirente) più ordini misti ti arriveranno e poi dovrai essere in grado di evadere quest’ordine rispettando i tempi di consegna.

In più dovrai comprare tutte le materie prime per poter produrre i tuoi piatti e tante potrebbero rimanerti sul groppone perché rimarranno invendute.

E non tralasciare il fatto che più referenze metti in vendita più darai un percepito di scarsa qualità.

Quindi, se hai pensato di fare un menù con 20 pizze differenti, 15 pinse, 8 primi, 8 secondi, 10 dolci, la macedonia, i gelati, 2 monopattini, 10 candele profumate, una batteria di pentole e 1 cambio Shimano, cerca di desistere e concentrati su pochi prodotti, ma fatti bene.

7) FATTI I CONTI

Fatti veramente i conti. Quanto ti costerebbe tutto ciò?

E non ho contato una piattaforma, un e-commerce o un sito dove far acquistare il cliente.

Ora, torniamo alla domanda:

“Mi appoggio ad una piattaforma già esistente come Just Eat e Deliveroo oppure faccio da solo?”

Forse vedendo tutto quello che c’è da fare, la risposta più rapida che mi daresti è: Jast Eat o Deliveroo tutta la vita.

Ma prima di dire cazzate ti faccio presente un’altra cosa anzi due.

Ci sono 2 cose che non conosci:

1) Quanto costa affidarti ad una piattaforma già esistente?

2) La più importante.

1.In media, le piattaforme che fanno servizio di delivery prendono una commissione che va dal 15% al 30% sull’ordine più una fee di ingresso che si aggira intorno ai 150-200 euro.

Scusate se non vi dico chi e quanto specificatamente, ma voglio farvi capire altro.

Di pro ti offrono servizi come una piattaforma d’ordine già pronta e il servizio del fattorino.

2. La più importante è che il cliente che compra da queste piattaforme, non sarà mai un tuo cliente. Sarà un cliente di Just Eat, di Deliveroo, Uber Eats, Alfonsino, ecc.

I contatti, i dati andranno nel CRM o database di Jast Eat o Deliveroo o qualsiasi altra piattaforma e saranno LORO a fare marketing ai tuoi clienti e NON TU!

Devi essere tu a fare marketing sui tuoi clienti, devi essere tu a mandargli offerte,  tu a fargli spendere da te e non nei vari ristoranti, pizzerie, hamburgerie, gelaterie, ecc. che ci sono nella piattaforma.

Altrimenti saresti UN PAZZO.

Un altro fattore da non sottovalutare è che gli orari di consegna li puoi scegliere tu mentre se sei dentro una piattaforma di delivery come quelle che abbiamo già nominato, saranno loro a dettare gli orari per le consegne.

Ora, se a te occorre far cassetto subito e senza inconvenevoli allora ti consiglio di affidarti a una di loro.

Ma se vuoi creare un qualcosa che sia continuativo, se vuoi far crescere il tuo brand, se vuoi fidelizzare i tuoi clienti, se vuoi raggiungerne degli altri e magari farli venire nel tuo locale non appena riaprirai (se stai leggendo quest’articolo durante il Coronavirus) o se sei già aperto, fai come stanno facendo i nostri clienti affidandosi a noi.

Uno studio della concorrenza, una strategia di marketing appropriata e differente rispetto alla concorrenza, la raccolta dei dati del tuo cliente, un e-commerce, una campagna adv sui social e/o di Email Marketing, un copy adatto alla vendita, un sistema di funnel che ti permette di vendere prodotti in upselling e cross selling è la mossa più appropriata per costruire un business solido e che possa durare nel medio e lungo periodo.

Ricorda che fare Marketing deve diventare un mantra per la tua attività.

Anche quando ti trovi in difficoltà, pensa a costruire un qualcosa che possa durare. Non dimenticare che i periodi di crisi possono arrivare sempre, in qualsiasi momento e non è detto che debbano essere così epocali come quello che stiamo vivendo oggi.

Ti può aprire la concorrenza vicino alla tua attività che magari ha più soldi di te, può investire di più e pian piano ti fa chiudere.

Da un giorno all’altro ti potresti ritrovare con un cantiere di fronte e potresti avere la strada bloccata per mesi.

Può succedere veramente di tutto e nulla deve farti trovare impreparato.

E l’unico modo, l’unica arma che hai è il marketing .

Quello che è ancora più importante è: non prendere decisioni di pancia!

Il “TE LO PORTO A CASA!” fallo, ma con metodo.

Se vorresti capire meglio di cosa sto parlando dai un’occhiata sul canale YouTube .

Oppure ascolta il nostro podcast, CrazyPod .

Continua a leggere gli articoli e tutto il materiale gratuito che mettiamo a disposizione.

La pazzia, quella seria

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Mauro Bruno


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