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COCA-COLA E RED BULL, NON COMMETTERE GLI STESSI ERRORI

Niente...non hanno imparato. Continuano a ripetersi, nonostante abbiano buttato al macello camionate di milioni di euro, insistono e persistono a fare gli stessi errori.

Niente…non hanno imparato.

Continuano a ripetersi, nonostante abbiano buttato al macello camionate di milioni di euro, insistono e persistono a fare gli stessi errori.

Sono delle aziende multimiliardarie dalla quale c’è solo da imparare, su questo non c’è dubbio, ma anche loro commettono degli errori grossolani che anche il più piccolo degli imprenditori dovrebbe sapere.

Hanno un marketing che dire eccezionale forse è poco, però però però, cavolo…si fanno prendere dalla più becera estensione di linea e non solo!

Quando poi l’estensione di linea va ad attaccare un mercato dove esiste già un LEADER ed un CO-LEADER, allora stai sbagliando la tua strategia non una, ma 2 volte!

Mi spiego meglio.

In un mercato dove esistono già un leader ed un co-leader non c’è posto per un terzo concorrente soprattutto se i primi due sono sul mercato da molto tempo. Questo non vuol dire che un terzo, quarto o quinto brand non possano entrare in questo mercato, ma si dividerebbe solo degli spicci rispetto a i primi due che ormai sono in commercio da tempo e che nella testa delle persone sono i brand di riferimento.

Se vuoi approfondire di più questo argomento molto interessante ti consiglio di leggere l’articolo “ NON CONOSCI L’UBUNTU COLA? ” che parla di quanto sia inutile immettersi in un mercato dove esiste già un leader ed un co-leader.

Torniamo a noi.

Coca-Cola Company è un’azienda che nel 2019 ha fatturato 37.266.000.000,00 (sì, sono miliardi) di euro e quindi all’occhio di una persona non informata è un’azienda da prendere come esempio per studiare e copiarne strategia.

NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO!

Bisogna stare molto attenti a quello che fanno questi grandi brand. Non vuol dire che: se lo fanno loro allora funziona! Purtroppo non è così. Un grande brand può permettersi di spendere decine di milioni di euro per lanciare e pubblicizzare un prodotto e se dovesse sbagliare questa strategia al massimo salterebbe un amministratore, un responsabile commerciale o marketing, ma di certo un’azienda che fattura più di 37 miliardi di euro e quotata in borsa può sopperire benissimo ad una perdita di qualche decina o centinaia di milioni di euro.

Cosa che, se dovesse succedere a me o a te di investire una decina o una ventina di migliaia di euro in marketing e non avere un ritorno, potrebbero essere “volatili per diabetici” come direbbe il buon vecchio Lino Banfi.

Coca-Cola fece un errore madornale: cercare di distribuire Burn energy drink…e forse qualcuno di voi non sa neanche cosa sia. Ed è anche normale!

Burn

Forse ora l’avete riconosciuta. La si trovava soprattutto in Autogrill per un accordo fatto con Coca-Cola.

Praticamente Burn avrebbe dovuto competere con Red Bull, il leader della categoria degli energy drink, e Monster il co-leader di questa categoria. Pensate che tutte e due coprono più dell’80% del mercato mondiale. Il resto se lo dividono in circa altri 1000 brand. Quindi potete capire lo “spicciolame” che c’è da spartirsi.

Sapete com’è andata?

Beh, se qualcuno di voi non sapeva neanche l’esistenza di questa bevanda è inutile pure che cerchi di scoprire la risposta perché è molto semplice.

Ve la do lo stesso: FLOP!

Ma sì, è stato un flop. Eppure ci hanno creduto tantissimo.

Capite che nonostante un’enorme forza di distribuzione e una forza economica come pochi, un’azienda così grande e così ricca non sia riuscita ad entrare in questo mercato.

Una delle prime regole del marketing dice che nella mente delle persone c’è posto per pochissimi prodotti . E lo avete visto anche voi.

Eppure non parliamo dell’aziendina di Pippo Messollà che è voluto uscire con il suo energy drink e che avrebbe perso in partenza perché aveva un budget limitato.

Assolutamente! Qui parliamo di una delle aziende più ricche al mondo.

E quando Coca-Cola aveva capito dell’errore che aveva commesso, sapete cosa ha fatto?

Un po’ di suspence……….

HA COMPRATO MONSTER!

Sì, ha comprato Monster!

A metà anno circa del 2014 acquisisce il 17% di Monster.

Ma, e c’è un grande MA, non contenta, cosa fa?

Quei geni del marketing di Coca-Cola lanciano sul mercato:

COCA-COLA ENERGY!

Coca Cola Energy Drink

Ma io dico, anzi aspetto 5 secondi (perché potrebbero partire delle imprecazioni), rifletto e dico:

«Ma se già hai fatto la ca**ata con Burn, perché devi ripeterti di nuovo?»

Potrebbero benissimamente aver pensato:

«Sì, va beh, ma questa volta è l’energy drink nostro! Ci abbiamo appiccicato il marchio Coca-Cola.»

Ecco, la più classica delle estensioni di linea che come sapete non è altro che “CACCA PUPÙ” .

Vi voglio ricordare che l’estensione di linea non fa altro che portare in confusione l’utente finale e danneggia direttamente il brand o la marca per cui noi conosciamo un prodotto.

Guardatevi questo esempio

E questo era l’errore di Coca-Cola.

Ma cosa ha fatto Red Bull?

Ve lo spiego subito.

Nel 2008 il più famoso e ricco tra gli energy drink al mondo che solo l’anno scorso ha venduto 7,5 miliardi di lattine e fatturato oltre 6 miliardi, lancia sul mercato, udite udite:

Red Bull Cola!

Red Bull Cola

Fa lo stesso identico errore che fece Coca-Cola con Burn. Ma Red Bull lo fa meglio!

Lo fa direttamente appiccicando il marchio Red Bull sulla lattina.

Premessina: non c’è dubbio che questa sia una delle aziende che sul marketing ha costruito la sua ricchezza e dalla quale c’è solo da imparare.

Ma qualche ca**atina l’ha fatta anche lei.

Stesse identiche regole di marketing valgono sia per Coca-Cola che per Red Bull che per qualsiasi altra azienda piccola media, grande, gigante, immensa, stellare che possa esistere:

Quando nel mercato esiste già un leader ed un co-leader, soprattutto da tempo immemore, non c’è più spazio. Nella testa delle persone c’è spazio per pochissimi prodotti.

Qualcuno di voi si ricorda di Red Bull Cola? Pensateci…fatto?

No, eh?

Quindi Red Bull Cola smette la distribuzione e non se n’è più sentito parlare (non che prima se parlasse così tanto).

Ma non contenti, cosa escogitano ultimamente con grande stile?

Pronti?

La linea Red Bull Organics dove ripropongono di nuovo Red Bull Cola…

«E allora lo fate apposta?»

E allora beccatevi questo:

Quindi, ci stai riprovando dove esiste un mercato dove c’è già un leader e un co-leader, in più lo stai facendo con una delle più classiche estensioni di linea, cosa credi che cambierà rispetto a qualche anno fa e rispetto all’errore fatto da Coca-Cola?

È per questo che prima vi ho detto di fare attenzione nel copiare le grandi aziende, se loro commettono qualche errore, più che far saltare qualche testa non può succedere altro.

Se noi dovessimo commettere un errore del genere, salterebbe la nostra di attività.

Mi raccomando, guardate cosa fanno i più grandi di voi e studiateli, non copiateli!

La pazzia, quella seria

Mauro Bruno

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